Alessandra Pace è una fotografa italiana autodidatta che muove i suoi primi passi nella fotografia analogica nel 2012.
Il suo stile è intenzionalmente amatoriale, viscerale e crudo.Cattura i suoi soggetti in modo molto intimo ed erotico concentrando la sua attenzione sugli sguardi e sui luoghi, ambientando i suoi shooting sia in interni, rendendo quella sensazione di intimità casalinga, sia in esterni urbani o naturali, esplorando i posti in cui è nata, cresciuta e attualmente vive. È lei stessa una ragazza di provincia e negli ultimi anni si sta focalizzando nello scoprire nuovi talenti locali ed essere per loro la prima esperienza davanti la macchina fotografica.
Dal 2017 è anche fondatrice e editor in chief, insieme ai due soci Marcel Swann e Luca Matarazzo, della rivista Badseed-zine che si occupa di arte erotica contemporanea, il cui ultimo numero cartaceo è stato presentato a New York insieme ad una mostra fotografica dei tre soci.
Ha all’attivo 3 pubblicazioni: “Ho Te” n.1 2016; “Ho Te” n.2 2017 prodotti da Impossibile Project Italia; “Ocean/Atmo-sphere” 2021 prodotto da King Koala Press. È la protagonista dell’ episodio n.5 del documentario “Female Gaze” sullo sguardo femminile nell’arte erotica, a cura di Playboy Tv Europe e andato in onda a Luglio 2023. A settembre 2023 è stata selezionata tra i finalisti del Nobuyoshi Araki MA-g Awards a cura del Museo of Avante-garde, Mendrisio – Svizzera e il suo lavoro “Ocean/Atmosphere” è entrato nella collezione permanente del museo.
OCEAN/ATMOSPHERE
In questa esposizione da Cosimetti l’artista presenta una selezione di ritratti e still life tratti dal suo libro omonimo Ocean/Atmosphere e dal suo archivio fotografico, le tecniche sono miste e vanno dall’analogico, alle polaroid, al foro stenopeico, al digitale. Il suo stile è intenzionalmente amatoriale, viscerale e crudo, i soggetti sono catturati in modo molto intimo ed erotico concentrando la sua attenzione sugli sguardi e sui luoghi. Infatti punto di partenza fondamentale per ogni suo shooting è l’ambiente circostante che può essere sia in interni, in cui si percepisce subito quella sensazione di intimità casalinga; sia in esterni urbani o naturali, esplorando principalmente l’Abruzzo in cui è nata, vive e lavora.








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